{"id":50301,"date":"2015-05-26T16:48:52","date_gmt":"2015-05-26T16:48:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.arspanicalensis.com\/wp\/?page_id=50301"},"modified":"2025-02-21T15:28:54","modified_gmt":"2025-02-21T15:28:54","slug":"ars-panicalensis","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/?page_id=50301","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; oblique_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; triangle_shape=&#8221;no&#8221; box_shadow_on_row=&#8221;no&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;50511&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; edgt_css_animation=&#8221;&#8221;][vc_empty_space image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;50535&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; edgt_css_animation=&#8221;&#8221;][vc_empty_space image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; oblique_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; triangle_shape=&#8221;no&#8221; box_shadow_on_row=&#8221;no&#8221;][vc_column][vc_column_text]Il ricamo su Tulle \u201cArs Panicalensis\u201d nasce a Panicale nella prima met\u00e0 del \u2018900 per volere di Anita Belleschi Grifoni, una donna colta e raffinata ma anche molto intraprendente, che negli anni \u201930 fonda una scuola di ricamo, riconosciuta dall\u2019E.N.A.P.I. tra il 1936 e il 1938, che divent\u00f2 ben presto famosa in tutte le famiglie nobili e dell\u2019alta borghesia del tempo, fino ad essere apprezzata dalla casa reale. Anita infatti realizz\u00f2, insieme alla figlia Maria Teresa Grifoni, l\u2019abitino da Battesimo per la Principessa Maria Pia di Savoia, figlia di Umberto II e Maria Jos\u00e8, nel 1934.<br \/>\nAnita nasce nel 1889 a Panicale, e dopo aver perso la madre giovanissima, viene affidata all\u2019Istituto del Sacro Cuore di Ges\u00f9 di Citt\u00e0 della Pieve, dove, oltre a ricevere una seria educazione, inizia ad apprezzare l\u2019arte del ricamo, che avr\u00e0 modo di approfondire a contatto con la contessa Barabino di Lemura, per la quale si occup\u00f2 del restauro di raffinati pezzi ottocenteschi ricamati, di probabile provenienza francese o veneziana. Ed \u00e8 proprio ispirandosi a questi pezzi e trovando anche testimonianza del ricamo su tulle nel ricco patrimonio ecclesiastico, delle Chiese di Panicale ed in particolare della Collegiata di San Michele Arcangelo che Anita, gi\u00e0 quarantenne, fond\u00f2 la tecnica del ricamo su tulle Ars Panicalensis. Non ci dobbiamo poi dimenticare che a Panicale le monache del Collegio delle Vergini eseguivano ricami su tulle che sono rimasti patrimonio di paramenti sacri, di cui Anita venne sicuramente a conoscenza. Disegni leggeri e raffinati di gusto ottocentesco interpretavano motivi floreali, composizioni di estrema eleganza con volute e fastoni, nastri, rami fioriti, nodi d\u2019amore, paesaggi e il famoso uccello del paradiso che divent\u00f2 il vero simbolo del ricamo su tulle di Panicale. Questi motivi esprimevano il grande gusto estetico di questa donna da tutti molto stimata e rispettata, che amava molto Panicale e riusc\u00ec a contribuire alla sua crescita economica e sociale proprio attraverso l\u2019Ars Panicalensis.<br \/>\nIn quegli anni difficili la scuola di ricamo offr\u00ec la possibilit\u00e0 molte donne di Panicale di compiere un primo passo verso l\u2019indipendenza economica e di realizzarsi attraverso la creativit\u00e0 che esprimevano nel realizzare i manufatti, senza rinunciare alla cura dei figli e della famiglia. L\u2019Ars Panicalensis ai tempi di Anita fu una passione contagiosa per molte donne del Paese, la \u201cSorannita\u201d cos\u00ec la chiamavano tutti, aveva una parola di incoraggiamento per tutti, se il lavoro non le piaceva lo pagava comunque e poi lo bruciava, e, per i lavori pi\u00f9 grandi quando finiti amava farli stendere nel borgo e ammirarli affacciata alla finestra di casa sua. Anita ricam\u00f2 fino all\u2019ultimo dei suoi giorni, mor\u00ec nel 1978 a 90 anni e Panicale non l\u2019ha dimenticata, la ricorda ancora come allora.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; oblique_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; triangle_shape=&#8221;no&#8221; box_shadow_on_row=&#8221;no&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;50511&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; edgt_css_animation=&#8221;&#8221;][vc_empty_space image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;3\/4&#8243;][vc_single_image image=&#8221;50535&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; edgt_css_animation=&#8221;&#8221;][vc_empty_space image_repeat=&#8221;no-repeat&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;full_width&#8221; oblique_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; triangle_shape=&#8221;no&#8221; box_shadow_on_row=&#8221;no&#8221;][vc_column][vc_column_text]Il ricamo su Tulle \u201cArs Panicalensis\u201d nasce a Panicale nella prima met\u00e0 del \u2018900 per volere di Anita Belleschi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-50301","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/50301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50301"}],"version-history":[{"count":33,"href":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/50301\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50689,"href":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/50301\/revisions\/50689"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.arspanicalensis.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}